L’aspetto attuale del Palazzo prende forma dal 1634, quando l’antico e massiccio castello fu trasformato in residenza ducale, un luogo prestigioso da utilizzare per la villeggiatura estiva e come sede di rappresentanza ufficiale della corte. La committenza della ricostruzione e della decorazione spetta a francesco I d’Este, il duca che, dopo la perdita di Ferrara nel 1598, creò la nuova immagine di Modena capitale dello stato e riportò sulla scena politica europea il ducato estense di Modena e Reggio Emilia.

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Il Palazzo, denominato anche “Delizia” per la sua architettura impreziosita da fontane e circondata da spazi verdi, per la bellezza delle decorazioni nei suoi ambienti e per il felice inserimento nell’ampia vallata del Secchia, rappresenta un vero gioiello della cultura barocca dell’Italia settentrionale.

Gli ambienti furono dipinti da un’ equipe di artisti straordinari che ben interpretarono lo spirito ambizioso e mecenatistico di Francesco I, fra i quali il francese Jean Boulanger, pittore ufficiale della corte estense ed alcuni tra i maggiori pittori quadraturisti bolognesi come Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli ed un gran numero di abili decoratori e plasticatori, tra i quali Luca Colombi e Lattanzio Maschio. Nelle pareti e nei soffitti delle sale si intrecciano temi allegorici ed episodi della storia estense, si incontrano eroi mitologici e della letteratura classica e cavalleresca, tutti uniti per esprimere il programma esaltante della nobiltà e del “buon governo” estense. Le raffigurazioni sono inserite all’interno di “quadrature”: una delle prove meglio riuscite dell’architettura dell’inganno. Uno studiatissimo effetto prospettico e una sorprendente moltiplicazione virtuale degli spazi che dimostra quanto fosse alta la passione per la capacità della pittura nell’imitare artificiosamente i materiali e la natura.

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Nel grande complesso del Palazzo, del quale fanno parte anche la cappella palatina dedicata a San Francesco e la magnifica Peschiera, operarono oltre all’architetto romano Bartolomeo Avanzini, ispirato nel rinnovamento strutturale e nelle soluzioni decorative barocche dal celebre Gian Lorenzo Bernini, anche scenografi di fama, soprattutto il reggiano Gaspare Vigarani, attivo anche presso la corte di Luigi XIV.

Il recupero del Palazzo, fino ad oggi raggiunto grazie ad un intenso lavoro di restauro e di allestimento museale, consente un utilizzo pieno dell’area decorata del piano nobile. Al piano nobile si accede dallo Scalone D’Onor ed è possibile visitare 27 ambienti originariamente destinati ai membri della famiglia, gli Appartamenti Ducali: la Galleria di Bacco, l’Appartamento del Duca, il Salone delle Guardie, l’Appartamento stuccato, l’Appartamento della Duchessa e, in parte, al piano terra, l’Appartamento dei Giganti.

Il Palazzo Ducale di Sassuolo appartiene al Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia

PROGETTO CONTEMPORANEO

Tra il 2001 e il 2003 si è concretizzata la prima parte del più ampio Progetto Contemporaneo, con l’intento di valorizzare il Palazzo Ducale anche attraverso esperienze di fusione tra “l’antico e il nuovo” ed eventi per conoscere i temi dell’arte contemporanea. Nell’Appartamento stuccato è visibile la collezione MONOCHROMANTIC LIGHT ovvero l’esposizione di opere monocrome create da artisti americani ed europei, Winston Roeth, Anne Appleby, Timothy Litzman, Lawrence Carroll, David Simpson, Phil Sims ed Ettore Spalletti e sistemate nelle cornici in stucco esistenti nelle quali vi erano gli antichi dipinti delle collezioni ducali, ora per la maggior parte perduti. Questi dipinti monocromi sono espressione della linea progettuale che contraddistingue l’arte Minimal, sono stati infatti concepiti in stretta relazione concettuale con il tema simbolico e l’atmosfera degli ambienti e realizzati con una sensibile interazione con l’architettura dell’edificio storico creando un felice e non represso dialogo tra la luce, il colore e le forme plastiche degli stucchi dorati. Le 51 opere sono state commissionate appositamente per l’Appartamento stuccato e donate al Ministero per i Beni e le Attività Culturali da Giovanna e Giuseppe Panza e figli.

LA GALLERIA DI BACCO

La galleria collega l’appartamento privato del Duca ed introduce in quello originariamente destinato all’alloggio della Duchessa. L’impresa decorativa, iniziata nel 1650, fu realizzata con la collaborazione di almeno sette artisti con risultati particolarmente brillanti grazie all’omogeneità del linguaggio artistico, ai felici impasti cromatici e alla vivace interpretazione della narrazione. La finta loggia o pergola. che è la struttura di questa lunga sala, fu progettata da Agostino Mitelli ma effettivamente eseguita dai quadraturisti bolognesi Gian Giacomo Monti e Baldassarre Bianchi. Il raffinato Intreccio di piante e rampicanti, di ghirlande floreali e di composizioni ricche di frutta e cascami d’uva fu dipinto dai milanesi Pier Francesco e Carlo Cittadini. Il pittore francese Jean Boulanger, con la collaborazione di Olivier Dauphin, raffigurò Le Fantastiche imprese terrene e divine di Bacco. La storia di Bacco, dalla nascita al trionfo, è narrata in cinque riquadri monocromi, in sei scorci nella volta, in sedici scudetti sorretti da satiri e sui quattordici finti arazzi a parete.

A Palazzo Ducale sono visitabili gli APPARTAMENTI DUCALI, la sezione contemporanea Monochromatic Light nell’Appartamento stuccato, la mostra ‘UN OSPITE ILLUSTRE. La Galleria Estense a Sassuolo’ e inoltre l’esposizione della pala restaurata di DOSSO DOSSI della Galleria Estense raffigurante la Madonna col Bambino e santi.

Il palazzo Ducale online:

Il Palazzo Ducale sul sito del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Turismo

Il Palazzo Ducale di Sassuolo su Wikipedia

Orari di apertura del Palazzo Ducale di Sassuolo

Dal 2 gennaio al 25 marzo 2016 e dal 7 novembre al 30 dicembre 2016

Apertura per gruppi da martedì a domenica (min 15 e max 25 persone per gruppo)

dalle ore 9:00 alle ore 18:00 – Prenotazione obbligatoria tramite URP.

Dal 26 marzo al 6 novembre 2016

Apertura da martedì a domenica, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00.

Modalità di visita: con accompagnamento. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.

CHIUSO: 25, 26 e 31 dicembre

Prezzo Biglietto d’ingresso:

Intero: 4 euro – Ridotto: 2 euro – Gratuito la prima domenica di ogni mese e tutti gli altri giorni per gli aventi diritto.

Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura

Scuole e gruppi

Gruppi: min 15-max 25 persone

Servizio di visite guidate su prenotazione

Per informazioni e prenotazioni

URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico Comune di Sassuolo

Piazza Garibaldi 56 Sassuolo (MO)

tel 0536/880801 – urp@comune.sassuolo.mo.it

Informazioni

Galleria Estense Modena piazza S. Agostino 337, Modena

tel: 059.4395711 – fax: 059.230196 – www.galleriaestense.org