MUSEO DELLA CERAMICA DI SPEZZANO

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Il Museo della Ceramica è un museo dal carattere tecnologico che documenta la peculiarità del territorio, la sua storica vocazione alla ceramica. Un viaggio alla scoperta dei segreti antichi e attuali della lavorazione dell’argilla. Reperti, strumenti e fornaci, ricostruiti grazie all’archeologia sperimentale, raccontano la millenaria storia della ceramica, i modi del decorare e le tecniche di produzione, dal neolitico all’età contemporanea. Otto sale allestite con fornaci per la cottura della ceramica, ambientazioni e ricostruzioni di attrezzature del ceramista, illustrano un viaggio che inizia con la produzione domestica della neolitica Cultura di Fiorano, passa attraverso il raffinato artigianato specializzato di età romana e arriva alla produzione seriale del laterizio. Nella Sezione Contemporanea, dedicata alla produzione industriale della “piastrella”, gli antichi saperi industriali e i primi passi della meccanizzazione sono narrati attraverso la voce dei protagonisti e delle macchine. Il museo si completa con la Raccolta Contemporanea, una collezione di opere d’arte ceramica, design, ceramiche d’architettura e innovazione tecnologica.

Sezione storica:

curatore Donato Labate

  1. sala del neolitico (foto): il villaggio neolitico identificato nelle cave dell’ex fornace Carani – Fiorano e la cultura di Fiorano tecniche di lavorazione e cottura in focolare a cielo aperto.
  2. sala dell’età del bronzo: le terramare della pianura padana; introduzione della fornace orizzontale e tipi ceramici.
  3. sala dell’età del ferro: gli etruschi; il tornio semplice, i laterizi per l’architettura, la fornace verticale.
  4. sala dell’età romana (foto): le tipologie ceramiche introdotte dagli ateliers artigianali; la fornace verticale, le anfore, i laterizi per architettura e una vasca per la decantazione dell’argilla.
  5. sala dell’alto medioevo (foto): contrazione nella produzione ceramica, il recupero e reimpiego dei materiali da costruzione di epoca romana, la tomba longobarda di Fornace Ape (VI sec.d.C.); i taglia pietracotta
  6. sala del basso medioevo e rinascimento: le ceramiche invetriate o smaltate, la maiolica, i mattoni su larga scala e la diffusione in Italia delle mattonelle pavimentali; fornace del ceramista Piccolpasso.
  7. sala dell’età moderna: diffusione della ceramica ingobbiata, dipinta e graffita e delle terrecotte architettoniche a stampo; ricostruzione del laboratorio cinquecentesco del ceramista Piccolpasso.
  8. sala dell’età contemporanea: ceramica smaltata e la terraglia delle Fabbriche Ferrari Moreni e Carlo Rubbiani; fornaci a ciclo continuo; laterizi, prime piastrelle con pressatura a secco. Modelli per parti meccaniche di una pressa per ceramica Ceppelli, postazione multimediale con le voci “in diretta” dei lavoratori e i rumori della pressa in funzione (curatori Tullio Sorrentino e Stefania Spaggiari).

Con il progetto Manodopera il museo racconta la storia degli uomini e delle donne che hanno contribuito con il loro lavoro a rendere famoso nel mondo il distretto ceramico modenese.

fonte: Comune di Fiorano ModeneseMusei Modenes

MUSEO DELLA CERAMICA e Sezione MANODOPERA

Castello di Spezzano, via del castello, 12 – 41042 Spezzano di Fiorano Modenese, Modena

INGRESSO GRATUITO

ORARI DI APERTURA

Apertura ordinaria

Dal 5 aprile al 30 novembre 2014

da aprile a ottobre 2014: sabato e domenica 15.00 -19.00

novembre 2014: sabato e domenica 15.00 -18.00

Apertura su richiesta

Apertura a chiamata entro 1 ora (tel. 0536/833412-833438):

martedì-venerdì 8.30-13.00 da aprile a novembre

Apertura su prenotazione

Dal 15 febbraio al 15 dicembre 2014 (almeno 3 giorni prima) con visita guidata a pagamento per gruppo minimo 8-10 persone (tel. 0522/532094 – fax 0522/533315, info@archeosistemi.it)

Pianifica la tua visita e scarica la pianta del museo

pianta in italianoEnglish Map

2018-01-21T18:44:53+00:00 ARTE E CULTURA, LE CERAMICHE, SASSUOLO|